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Alvar Aalto: la natura e il design

Hugo Alvar Henrik Aalto, nato in Finlandia nel 1898, e destinato e entrare nella storia dell'architettura e del design internazionale.

Fino all'anno della sua morte (1976) è riuscito a realizzare opere e strutture in grado di trasmettere una forte impronta ideologica dove rispetto, amore e capacità di osservare la natura sono sempre presenti. Aalto trae spunto dall’osservazione di come nel paesaggio nordico la vegetazione e gli animali siano in grado di modificare il proprio aspetto per assecondare i cambiamenti climatici.

Gli alberi si flettono al vento, i laghi ghiacciandosi modificano il disegno delle coste: analogamente gli oggetti di design possono adattarsi ad usi e ambienti differenti. Ed è per questo che i suoi vasi in vetro della serie Savoy appaiono riprodurre il profilo delle foreste finlandesi o dei laghi.

La sua impronta stilistica si ripercuote anche nella scelta dei materiali: tra i più amati infatti ritroviamo il legno, che inizia a manipolare e curvare per realizzare i primi modelli di sedie e poltrone prodotti ancora oggi in tutto il mondo. e che egli stesso definisce "un materiale profondamente umano".

Famosissimo lo sgabello a tre gambe per il quale brevetta la gamba ad L in legno lamellare, ancora oggi prodotta seguendo la stessa tecnologia. La sedia Paimio 41, la cui struttura è costituita dai due braccioli che curvandosi sorreggono anche la seduta e poggiano a terra, nata con l’intento di realizzare una sedia in legno morbida, associando all’idea del materiale quella della sua naturale inclinazione a modellarsi assecondando i pesi.

Aalto ha lasciato opere importantissime come La casa del Popolo di Jyväskylä, la biblioteca di Viipuri (ora Vyborg, all’epoca territorio finlandese), il teatro di Turku, la chiesa di Töölö a Helsinki. Ma importanti opere si trovano anche fuori dal suo paese d'origine: in Germania Aalto progettò il Centro culturale di Wolfsburg e l’Opera di Essen; in Italia la chiesa di Riola, presso Bologna, la Nordic House a Reykjavik, e il Museo dell’Arte ad Aalborg in Danimarca.

Credeva fortemente in un design "umanistico", credeva nella forza nella natura e, grazie a un pensiero illuminato quanto lungimirante, ha lasciato alla storia una dimostrazione di genialità.


recall -26 gennaio 2011

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