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Cinque copertine per l'era della musica digitale

Una selezione delle migliori cover del 2012 secondo Creative Bloqs, pensate per i piccoli schermi dei dispositivi mobili

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Pubblicato sul Canale Mono il 14 agosto 2012

L'avvento di iPod, lettori e dispositivi portatili non ha soltanto cambiato il modo di ascoltare la musica, ma anche, da un certo punto di vista, quello di “visualizzarla” attraverso il mondo parallelo, eppure incredibilmente creativo, delle copertine. Dall'epoca dei vinili, in cui talvolta gli artwork firmati da celebri fotografi e artisti sono diventati veri e propri oggetti da collezione, si è passati agli “astucci” dei compact disc, spesso mal visti per la scarsa possibilità creativa che le piccole dimensioni offrivano.

Oggi, nell'epoca in cui la musica è ridotta alla virtualità del file, gli artisti e i grafici tendono ad abbandonare grandi fotografie e scenari complessi per le copertine degli album, e a indirizzarsi su immagini fruibili facilmente sul piccolo schermo dell'iPod, senza perdere lo stimolo creativo.

Il sito Creative Bloq, tra le pubblicazioni di questa prima parte del 2012, ha scelto le migliori cover, in grado di distinguersi per originalità e capacità di intendere le proprietà del nuovo mezzo. Eccone una selezione:

Ufabulum”, per la leggenda dell'elettronica d'avanguardia Squarepusher, corto circuito visivo dato da una rete di luci led monocrome, firmato dal musicista Tom Jenkinson.

The Flaming Lips and Heady Fwends”, dell'alternative band Flaming Lips, è un'immagine astratta generata casualmente dal computer, e riprodotta in versione differente per ogni copia dell'edizione limitata in vinile.

Reign of Terror”, della band Sleigh Bells, ritrae le Keds del cantante Alexis Krauss macchiate del sangue del chitarrista Derek Miller a seguito di una pericolosa caduta durante una notte di bagordi; un richiamo alla dimensione iconoclasta della band.

Dross Glop”, dei Battles, è una sorta di scultura iperrealista ritraente elementi, forse organici, non identificabili, un po' come la musica degli artisti è un patchwork sperimentale di suggestioni molto differenti.

Melt”, degli esordienti Young Magic, è un suggestivo e ipnotico gioco di sfumature, con accenti psichedelici, realizzato dall'artista e filosofo Leif Podhajsky, che ha fatto largo uso della tecnica della texture, che ben si presta alla visualizzazione su lettore portatile.

V.R.

 

 













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