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L’ambitissima stufa in ghisa smaltata ha rappresentato, fin dal suo lancio sul mercato nel 1929, il simbolo di uno stile di vita, icona del Ventesimo secolo e sinonimo di focolare domestico. Grazie al suo duplice utilizzo, come forno e come fonte di calore, la stufa Aga ha conquistato un posto d’onore nelle cucine delle famiglie per intere generazioni, conservando un immutato successo fino ai giorni nostri.
Come accade per tutti gli oggetti che diventano icone e simboli di un’era, in oltre ottant’anni di storia il design della stufa Aga è rimasto praticamente invariato, così come il metodo di fabbricazione in fonderia, con due forni e due piastre di riscaldamento coperte, oppure, nella versione più grande, con quattro forni.
Lanciata sul mercato nel 1929, la cucina Aga propose una scelta più attraente, economica ed efficiente rispetto alle cucine tradizionali. A dar vita a questa invenzione fu Gustaf Dalen, uno dei più grandi scienziati ed inventori svedesi, con oltre 100 brevetti associati al suo nome.
Lo stesso anno in cui Dalen ricevette il premio Nobel per la fisica per le sue invenzioni fu seriamente ferito nel corso di un esperimento che implicava l’utilizzo di bottiglie d’acetilene. Sopravvisse ma rimase cieco. L’incidente che causò la cecità di Dalen nel 1912, fu indirettamente responsabile di una delle sue invenzioni più famose, la cucina Aga, prodotto privilegiato dallo stesso scienziato che la considerava un'invenzione destinata a tutte le classi sociali.
Nonostante la cecità, Dalen continuò a ricoprire il ruolo di direttore generale della società di gas Aga e partecipò attivamente alle invenzioni tecniche. La stufa Aga nacque nella sua stessa cucina: nel corso della convalescenza, lo scienziato comprese le difficoltà incontrate da sua moglie utilizzando una cucina tradizionale. I piatti dovevano essere sorvegliati in modo costante e la cucina consumava una quantità enorme di energia. Per Dalen, sembrò logico utilizzare le sue conoscenze scientifiche per creare una nuova cucina, aiutato e guidato da sua moglie e dai suoi figli.
Il design di Dalen si basava sul principio dell’accumulo di calore. Costruito in ghisa rivestita da tre strati di smalto, il gruppo delle piastre era posto accanto a due camere di cottura una sopra l’altra: quella inferiore era adibita alla cottura lenta, mentre quella superiore era utilizzata per cuocere arrosti e prodotti da forno.
Dalen progettò la superficie del piano cottura con due piastre calde isolate da coperchi, in grado di emanare calore quando non in uso, fornendo così una fonte di riscaldamento per i rigidi inverni scandinavi. Il sistema di trasferimento uniforme del calore dall’anima interna ai forni e alle aree di superficie, indipendentemente dalla quantità di combustibile, ha reso superflui quadranti e manopole, utilizzando un termostato interno per la regolazione della temperatura. Il piano cottura rimane così sgombro svelando la propria semplicità d’uso.
Era il 1929 e la cucina Aga ebbe una popolarità immediata. La cucina serie 1 svedese fabbricata tra il 1929 e il 1930 si distingue con il logo originale Aga e le lettere in smalto blu con la parola “Patent” posta sotto al logo. Questo modello fu modificato con la serie 2 svedese - importata dalla Svezia tra il 1930 e il 1932 - e dotata di altre caratteristiche come la biglia “signal” rossa e crema che sostituì il termometro nella porta del forno superiore.
Quando le cucine elettriche fecero la loro comparsa alla fine degli anni Cinquanta, la Svezia cessò la produzione delle cucine Aga, ma la fabbricazione continuò nel Regno Unito a causa della domanda e della popolarità di questa cucina. La società Bell’s Heat Appliances di Slough ha cominciato la fabbricazione nel Regno Unito nel 1932, e anche a Smethwick nel West Midlands. Nel 1947, un’officina fu aperta a Telford, nel Shropshire, per incrementare la capacità produttiva, e questo è il luogo dove la Aga viene prodotta ancora oggi.
Nel corso degli ultimi 70 anni, la concezione fondamentale della Aga non è cambiata. Anche in un'era predominata dalla tecnologia d'avanguardia, la cucina Aga resta molto richiesta in tutto il mondo. È esportata in numerosi paesi, tra cui il resto d’Europa Australia, Canada, Nuova Zelanda, Stati Uniti e, più recentemente, Sudafrica e Giappone. Aga trasforma una cucina in un luogo che accoglie. È riconosciuta come un grande classico e lo resterà ancora per molto tempo.
O.O.
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