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Il Frisbee: dal campus di Yale a divertimento 'mondiale'

Nei primi anni Cinquanta un gruppo di ragazzi americani, dopo aver consumato i dolci della pasticceria Frisbie, cominciano a lanciarsi i dischi per le torte. Il gioco piace e funziona tanto che, una decina di anni dopo diviene uno sport

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Pubblicato sul Canale History il 31 maggio 2012

Il gesto di lanciare un oggetto di forma circolare è antico forse quanto quello di lanciare una palla. Oggetti piani circolari, simili al frisbee, si ritrovano in documenti antichi, esempio massimo nei lanciatori del disco della Grecia antica. Nonostante ciò, la storia sportiva del frisbee è piuttosto recente.

Siamo alla fine degli anni Cinquanta, in una cittadina della provincia americana dove due coniugi gestiscono una pasticceria. Cercando un modo per facilitare il trasporto delle torte, il titolare decide di utilizzare un disco rigido di latta. I ragazzi che lavorano nella pasticceria iniziano così a occupare i tempi morti della giornata lanciandosi i dischi per le torte.

Non lontano dalla pasticceria si trova l’Università di Yale e molti studenti sono frequentatori assidui del locale. Trovando originale quel gioco, iniziano a lanciarsi i dischi nel campus dell’università e ogni volta che uno di loro riusciva a catturare il disco lanciato prima che toccasse terra gridavano Frisbie, dal nome della pasticceria, che verrà poi storpiato in Frisbee.

Era dunque nato il popolare gioco che ancora oggi diverte i di tutto il mondo, fino a diventare uno sport vero e proprio con le sue regole, la sua federazione e i suoi campionati. Ma l’idea di brevettare e produrre in serie un disco di plastica è precedente a questi fatti e va attribuita a due veterani della seconda guerra mondiale, Warren Franscioni e Walter Morrison. Dopo ripetuti tentativi di ottenere un disco di plastica perfettamente aerodinamico, i due soci riescono a mettere a punto un bordo arrotondato che avrebbe garantito la massima elevazione nel volo e una facile presa. È il 1948 e Franscioni e Morrison chiamano la loro creazione Flying Disc (disco volante): d’altronde siamo nel periodo in cui gli Ufo iniziano a invadere l’immaginario popolare.

I due aprono un’azienda per commercializzare il loro prodotto, la Pipco, contrazione di Partner In Plastic Company, ma presto iniziano gli attriti e mentre Franscioni rientra a far parte dell’Aeronautica, Morrison continua a commercializzare il disco volante come fosse una sua invenzione e lo ribattezza Pluto Platter.

A questo punto entra in scena la ditta di giocattoli Wham-O con la quale Morrison firma un contratto commerciale. Il Pluto Platter inizia così a essere commercializzato nel 1958 con il nome ufficiale di Frisbee.

Oggi non è più soltanto un gioco, ma uno sport con due specialità principali: il freestyle e l’ultimate. La prima è una prova di stile, dove squadre composte da due o tre giocatori eseguono lanci, prese e trovate coreografiche con accompagnamento musicale e viene attribuito loro un punteggio, un po’ come avviene nel pattinaggio artistico o nella ginnastica. Per la seconda disciplina le regole vengono scritte sulla base di quelle dei più popolari sport statunitensi, il football e il basket, con la grande differenza che non viene inserita la figura dell’arbitro.  La partita si disputa tra due squadre composte da tredici giocatori a testa, su un campo di 60-70 metri di lunghezza. Nel giro di pochi anni, l’Ultimate giunge in California, patria di ogni nuova moda, ed è proprio sulla West Coast che il suo successo esplode definitivamente.

Il frisbee arriva in Italia negli anni Settanta: nel 1972 un viaggio in California ispira Valentino De Chiara cha al suo rientro in Italia inizia a divulgare questa disciplina attraverso tournée che toccano le principali città e luoghi di mare nazionali, favorendo la fondazione di diversi club.

Nel 1977 nasce l'Aif (Associazione italiana frisbee), organo deputato a favorire la crescita di questo sport in Italia. Oggi, insieme ai diversi club sparsi sul territorio, riuniti nella Federazione Italiana Flying Disc con sede a Bologna, vengono coordinate tutte le iniziative sportive organizzate nella Penisola. Uno dei più famosi tornei internazionali di frisbee "beach ultimate", la versione da spiaggia dell'ultimate, e di freestyle è il Paganello, nato nel 1991 e indetto ogni anno a Rimini nel periodo di Pasqua.

O.O.



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