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Luigi Ghirri e la rivoluzione del paesaggio

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Pubblicato sul Canale Recall il 02 agosto 2012

È ancora visibile fino al 26 agosto presso la Triennale di Milano la mostra “1984: Fotografie da Viaggio in Italia - Omaggio a Luigi Ghirri”, tributo al grande maestro della fotografia italiana a vent'anni dalla sua morte. La mostra raccoglie alcune delle fotografie, ora parte della collezione del Museo, dal progetto “Viaggio in Italia”, curato nel 1984 da Ghirri, e che divenne il manifesto della “scuola italiana di paesaggio”.

Nato a Scandiano (Re) nel 1943, Ghirri ha segnato un passo fondamentale nella storia della fotografia italiana per la capacità di rapportarsi con i segni delle tracce umane nel paesaggio e nel paesaggio stesso. Con “Viaggio in Italia”, nel 1984, il fotografo proponeva un rivoluzionario approccio alla visione paesaggistica, da un lato intellettuale, dall'altro affettivo, privo di retorica e stereotipi. Fotografie “on the road”, apparentemente semplici, silenziose, un po’ pensose, attente ai molti luoghi della provincia ma anche alle città: lontane dal reportage sensazionalistico, sono un invito a rivolgere lo sguardo alla quotidianità e alla normalità carica di poesia del paesaggio che ci sta intorno. A distanza di trent'anni, le fotografie di “Viaggio in Italia” acquistano un ulteriore valore di testimonianza su luoghi che si sono indelebilmente trasformati, perdendo quella armonia tra natura e cultura che era un tratto così profondamente italiano.

V.R.


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