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Moka Express: l'arte di fare il caffè

La perfezione della macchina e la popolarità dell'icona

History -16 maggio 2011

Il caffè per gli italiani è una bevanda sacra, il momento del caffè un rituale.
Eduardo de Filippo, nella sua commedia Questi Fantasmi, scritta nel 1945, ha descritto in modo meraviglioso la preparazione del caffè con la caffettiera napoletana:

«Sul becco io ci metto questo "coppitiello" di carta ... il fumo denso del primo caffè che scorre, che è poi il più carico non si disperde. Come pure ... prima di colare l'acqua, che bisogna farla bollire per tre quattro minuti, per lo meno, ... nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargervi mezzo cucchiaino di polvere appena macinata, ... in modo che, nel momento della colata, l'acqua in pieno calore già si aromatizza per conto suo.»

Ma nel 1933 nel "mondo del caffè" accade una vera rivoluzione. Alfonso Bialetti infatti inventa una macchina che ha spodestato in pochissimo tempo la famosa caffettiera napoletana, battuta d un sistema più rapido, un'invenzione divenuta in pochissimo tempo un'icona popolare.

La  storia  vuole  che  per  il  funzionamento  a  pressione  della  Moka  Express,  Alfonso  Bialetti  si  sia  ispirato  a  quello  della  lisciveuse,  una  grande  pentola  con  un  camino di  sfogo  per  l’acqua  bollente  che si usava per ottenere lisciva già filtrata da impiegare come detergente per il bucato.  
Ispirato all’Art Decò, il design di Moka Express è rimasto invariato nel tempo mantenendo una forma a base  ottagonale,  semplice,  essenziale  e  inconfondibile  grazie al  celebre  Omino  con  i  baffi  tampografato sul  corpo  della  caffettiera,  che  altro  non  è  se  non  la  caricatura  di  Renato  Bialetti,  figlio  di  Alfonso  e  artefice  del grandissimo successo commerciale della Moka Express. 

Dalla metà degli anni Novanta la Bialetti ha avviato diverse operazioni di re-styling del suo prodotto storico, aggiornando sia il design che le funzionalità. Per esempio, con Brikka e Dama Bialetti punta sull'ingentilimento delle linee, maggiormente arrotondate nel manico, nel pomolo e nel coperchio a superficie specchiata e su un diverso sistema di filtraggio che permette di ottenere un caffè cremoso.

Ma la prima Moka Bialetti resta un'icona: icona popolare, di design, icona che fa parte della  nostra  storia  ed  è  simbolo  della  cultura  italiana  e che  racconta la nostra  tradizione  tra aromi, emozioni, riti e convivialità.

 

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