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Peter Carl Faberg: il maestro gioielliere degli zar

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Pubblicato sul Canale Recall il 30 maggio 2012

Si celebra proprio oggi 30 maggio 2012 il 166° anniversario della nascita di Peter Carl Fabergé e lo fa anche Google con il suo diddle: le lettere vengono fuori da magiche uova decorate. Sono appunto le uova di Pasqua finemente decorate l’emblema del marchio di gioielleria Fabergé, che Peter Carl Fabergé, figlio del gioielliere russo Gustav Fabergé, rese così famoso tra l’800 e i primi anni del ‘900.

Nacque a San Pietroburgo nel 1846, dove visse fino al 1860. La famiglia si trasferì a Dresda, dove Peter Carl frequentò un corso alla Scuola delle Arti e dei Mestieri. Nel 1864, come di consuetudine fra i figli di ricche famiglie, Peter iniziò il suo Grand Tour in Europa e ebbe l’occasione di visitare le capitali europee con le loro più famose gioiellerie e musei.

Rientrato a San Pietroburgo nel 1872, sposò Augusta Julia Jacobs e iniziò a lavorare presso la gioielleria di famiglia, che in quel periodo si stava occupando del restauro di pezzi della collezione dell’Hermitage. L’azienda crebbe al punto di trasferirsi in una delle principali strade della città e Carl, passato a condurre l’attività familiare, ottenne dal governo il titolo di Maestro Gioielliere, consentendogli così di poter apporre sulle sue creazioni un marchio personale. Grande fu il contributo al successo della gioielleria Fabergé del fratello di Carl, Agathon, disegnatore di grande talento e creatività, il quale aprì un’altra bottega affiliata nella città di Dresda.  

Nel 1882 i due fratelli Fabergé parteciparono all’Esibizione panrussa a Mosca, occasione in cui Carl ottenne la medaglia d'oro dell'esibizione e la medaglia dell'Ordine di San Stanislao. La Fabergé espose, fra gli altri, la replica di un prezioso braccialetto del IV secolo in oro proveniente dal tesoro di Scizia e presente nel tesoro dell'Hermitage. Il gioiello era talmente bello che lo zar vedendolo disse apertamente che eguagliava l’originale e i due esemplari non si distinguevano. Fu allora che gli artisti maestri della gioielleria della famiglia Fabergé furono ammessi a corte e le loro opere entrarono a far parte della collezione imperiale. La consacrazione vera e propria avvenne nel 1885, quando lo zar Alessandro III di Russia diede alla Casa Fabergé il titolo di Gioiellieri per nomina speciale della Corona Imperiale.

Erano l’ecletticità, la finezza dei disegni e i sistemi innovativi che rendevano particolarmente preziosi i gioielli di questa famosa Casa. La tradizione che li rese poi famosi in tutto il mondo ebbe inizio nel 1885 con il primo uovo di Pasqua in oro e pietre preziose commissionato alla Casa Fabergé dallo Zar, per regalarlo alla zarina Maria. Da quell’anno divenne una consuetudine e nel 1887 a Carl Fabergé fu data piena libertà di esecuzione dell’oggetto, che doveva contenere una sorpresa sempre diversa. Nicola II, che successe a Alessandro proseguì con la tradizione, commissionando due uova all’anno, uno per la moglie Alexandra e uno per sua madre.

La fama dei Fabergé continuava a crescere: altre boutique furono aperte a Odessa, Kiev, Londra e, partecipando all’Esposizione Universale di Parigi nel 1900, Carl Peter fu membro della giuria, esibì hors concours i propri splendidi lavori, ottenendo così la medaglia d’oro dell’esposizione e la riconoscenza del titolo di maitre e cavaliere dell’Ordine della Legion d’Honneur.

Il capitale della Casa Fabergé nel 1916 ammontava a 3 milioni di rubli. Nel 1917, però, scoppiò la Rivoluzione d’Ottobre in Russia e fu allora che i bolscevichi confiscarono l’azienda alla famiglia affidandola al Comitato degli Impiegati della Compagnia C. Fabergé e nazionalizzandola.

In seguito alla confisca e nazionalizzazione della fabbrica, Carl Peter Fabergé lasciò San Pietroburgo per trasferirsi, dopo vari spostamenti, in Svizzera con tutta la sua famiglia. Lo shock della Rivoluzione non lo abbandonò mai e morì in Svizzera nel 1920. Nonostante il marchio della gioielleria non poté mai più tornare all’antico sfarzo e prestigio, neanche con i tentativi successivi dei figli di Peter Carl a Parigi, oggi le preziose uova di Pasqua create dalla Maison russa sono oggetto del più alto collezionismo e sono esposte in vari musei del mondo.

C.C.



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