MixDesign
Progetti e idee della contemporaneitàMediacap Srl
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In verità si pensa all’outdoor come a un tema alla portata di un pubblico decisamente ristretto e, per questo, destinato principalmente agli spazi dell’entertainment a cielo aperto.
Come accade in tutti i campi del design, anche nel settore dell’arredo per l’outdoor è la tecnologia dei materiali a pilotare le scelte di progetto e, per questo, a creare dei cambiamenti rotta. Più in particolare, è la chimica a dettare le regole del gioco, anche se poi il progetto di design si occupa degli aspetti formali e tipologici. La riuscita di un prodotto per l’esterno è determinata dalla sua resistenza agli agenti atmosferici. Superata l’epoca del ferro verniciato, della plastica dozzinale e del midollino marcescibile, entrano in scena le vernici epossidiche, i polimeri della nuova generazione, le tecno-fibre e i trattamenti di superficie.
Il nuovo indirizzo è stato individuato in modo molto chiaro: giungere, al di là di certe specificità tipologiche (chaise longue, gazebi, ecc.), a delle collezioni di arredi del tutto simili a quelli per gli spazi chiusi della casa. Insomma, il gioco è quello dell’equivalenza formale. I portavasi in Cristalplant possono sembrare dei lavabi e le lampade per il prato sono del tutto simili a quelle da tavolo.
Perfino i tessuti da rivestimento non creano più imbarazzo: ora anche i cuscini possono rimanere senza danni sotto la pioggia.
Questo atteggiamento è tutt’altro che casuale. L’equivalenza è anche funzionale: sedie, tavoli e panche possono essere spostati da una zona all’altra, rivelandosi elementi flessibili e jolly.
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