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Presentato nei giorni scorsi all’Urban Center di Milano, l’intervento di riqualificazione del cavalcavia Corvetto, nell’omonimo quartiere milanese, ha rivelato come la street art non deve essere necessariamente condannata, anzi. Studiato e coordinato dal Comune di Milano, che ha visto protagonista il settore Tecnico Infrastrutture in costante contatto con il settore Decoro Urbano e Verde e il Consiglio di Zona 4, il progetto si è avvalso della mano dell’artista di strada olandese Zedz.
Un miglioramento ambientale ed estetico del viadotto Corvetto, fra le porte di accesso alla città, recentemente sottoposto ad interventi di riqualificazione edilizia e di viabilità, è stato effettuato da Zedz anche grazie alla decorazione delle spallette e dei piloni del ponte. E’ esposta così un’opera di public art su una superficie totale di 1500 mq.
L’artista ha mosso la sua ricerca da studi grafici che sono diventati una stampa d’arte a tiratura limitata. La grafica è stata poi adattata al contesto architettonico, dando vita ad una vera opera d’arte en plein air, un’interpretazione astratta dello sviluppo urbano del quartiere e della città di Milano, declinato attraverso un attento studio del colore con toni che strizzeranno l’occhio al verde che ordinerà gli spazi tra poco nuovamente visibili sotto la struttura. La decorazione proposta smonta, attraverso lo studio del colore e l’intreccio di texture geometriche la struttura del viadotto, scomponendone i due elementi, funzionale e portante: la linea di via delle autovetture e gli ambienti sottostanti. Il tono di fondo grigio lega con la struttura e fa risaltare gli inserti cromatici verdi.
L’opera, che scala le superfici delle pile del viadotto e i muri andatori, richiama geometrie tipiche dell’architettura e della pianificazione urbanistica. L’energia inquadrata da Zedz nel fitto scambio di forme veicola concetti di rigenerazione urbana, dinamismo e si prefigge di mettere in contatto l’elemento strutturale, il fruitore umano e il nuovo verde urbano. Le decorazioni hanno la doppia funzione di ordinare lo spazio visivo prevenendo quindi il deturpamento vandalico e di smontare il peso della struttura inserendo elementi di qualità e spessore culturale.
L’intervento artistico è stato coordinato a livello tecnico da ROADCARE, un progetto di qualità urbana curato da Marco Liani. La selezione dell’artista è stata curata dall’esperto di arte pubblica Lodovico Minelli in sinergia con l’Associazione Italian Street Art. L’esecuzione è stata finanziata dal Comune di Milano nell’ambito di un appalto di manutenzione straordinaria dei manufatti stradali eseguito dall’impresa SIAS di Esine (BS).
C.C.
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