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Tupperware e una rivoluzione chiamata 'polietilene'

I recipienti alimentari, ermetici e impermeabili, hanno rivoluzionato la conservazione dei cibi grazie all'innovativo materiale plastico, estremamente flessibile e adatto a ogni tipo di stampaggio

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Pubblicato sul Canale History il 10 maggio 2012

L’esistenza di Tupperware è dovuta alla creatività del chimico americano Earl S. Tupper che decise di utilizzare un materiale che, per la sua diversità e per le sue proprietà fisiche e chimiche, sostituì quasi tutti i materiali per la casa e la vita quotidiana: il polietilene. Estremamente flessibile, questo materiale è adatto ad ogni tipo di stampaggio ed è stato determinante per il successo della società americana fondata nel 1946. Leggero, robusto e inodore, il polietilene possiede tutte le qualità richieste per conservare la freschezza degli alimenti e risolve l’eterno problema di mantenere freschi, in modo igienico e più a lungo, gli alimenti deperibili.

Earl S. Tupper dovrà aspettare la fine della guerra per avviare la produzione con i primi recipienti alimentari, rotondi e chiusi da un coperchio ermetico che assicura una perfetta impermeabilità, battezzati Wonderbowls. Fabbricato appunto in polietilene, materiale introvabile sul mercato in quell'epoca, il nuovo prodotto iniziò ad apparire negli scaffali dei grandi centri commerciali e negozi al dettaglio.

La scelta commerciale si rivelò però un insuccesso, al punto che il prodotto fu ritirato dal commercio nel 1951. Il flop era principalmente dovuto alla mancanza di una descrizione accurata del prodotto, che ne elencasse l'aspetto vincente, decisivo nella scelta del consumatore, che era invece portato ad acquistare l'oggetto economicamente più conveniente.

Ed è a questo punto che entra in scena Brownie Wise, un ex rappresentante della Stanley Home Products, che seguì la storia di Tupper e decise di riscattare le vendite dei suoi prodotti. La strategia di marketing scelta dalla Wise è la vendita diretta tramite presentatori: nasce così il Tupperware Party, la dimostrazione a domicilio, Un sistema di vendita che ebbe un crescente e incessante successo. Durante i primi anni Cinquanta esplosero sia la popolarità che le vendite dei prodotti Tupperware, grazie alle capacità della Wise e delle presentatrici da lei reclutate. Fu dunque Brownie Wise a organizzare l’esercito delle “Tupperware Ladies”, milioni di signore che ancora oggi organizzano i celebri ritrovi in case private.

Oggi la società è un impero quotato alla Borsa di New York, è presente in oltre 100 Paesi e dispone di una gamma di prodotti vastissima. Non solo. Tupperware è una realtà che appartiene alla storia della nostra epoca e i suoi oggetti sono esposti in musei internazionali, dal Design Museum di Londra al Museum of Modern Art di New York.

O.O.


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